Volcano tour to the Aeolian islands

Volcano tour to Aeolian Islands in winter time… yes! Is it not the best season? Maybe.. but with a little bit of  luck we got warm weather, sunny days, good friends, geology and volcanoes!! 🙂
What else !?

Way up to Stromboli craters and Strombolicchio neck in the background

Way up to Stromboli craters and Strombolicchio neck in the background during my volcano tou to aeolian islands during this winter

Sicily and the Aeolian Islands can offer the traveler wonderful sunny days even in the middle of winter !!! Far from the summer confusion and immersed in landscapes and sensations of rare beauty.
This is what happened to me and a small group of friends at the beginning of March 2012 during a volcano tour to Aeolian Islands.
Invitata da un amico scozzese, mi sono fermata per quattro giorni tra Lipari, Panarea e Stromboli, tre delle perle del Tirreno che ci hanno regalato magnifiche sorprese.

Lipari island

My volcano tour to Aeolian Islands Il primo giorno, complice una bellissima giornata di sole, abbiamo raggiunto Lipari da Milazzo, tramite aliscafo. Una volta arrivati, abbiamo goduto dei tiepidi raggi di sole, nella piazzetta di Marina Corta, cuore del centro del paese, affollatissimo d’estata ora invece popolato di qulche pescatore e tnti gabbiani!!!

Mentre gustiamo un panino all’eoliana, abbiamo accettato la proposta del nostro amico pietro e ci siamo dirette al Museo Archologico di Lipari.

La visita è stata entusiasmante sia del punto di vista culturale che dal punto di vista “emozionale”: ben organizzato, suddiviso e strutturata, grazie all’opera di

Ottimo luogo per appassionati di preistoria, cultura classica (greca e romana) e soprattutto per geologi e vulcanologi che addirittura , tra l’altro possono trovare una sezione in cui ogni isola occupa il posto di una stanza. Da non perdere: un gio al parco archeologico intorno al museo.

Panarea island

Il secondo giorno si parte alla volta di Panarea

Giunti sull’isola si fa una breve, piacevole e accessibile camminata tra le casette del lato sud, caratteristiche e molto curate.

Arriviamo fino alla spiaggia roswsastra di CALA ZIMMARI e la attraversiamo per proseguire lungoil sentiero che si arrampica sul pendio.

Avvolti da un sole tiepido , dai colori quasi primaverili (il blu intenso del mare e  il verde della macchia mediterranea) e dagli odori delle piante che cominciano a fiorire, arriviamo

Il sentiero è alquanto agevole e ci permette di godere un magnifico panorama sul mare intorno fno a quando……non vediamo sullo sfondo un promontorio verde, PUNTA MILAZZASE sul quale sorgono i resti di un villaggio preistorico.

Spendiamo il tempo di qualche foto non senza scendere alla spiaggia a fianco di nome CALA JUNCO ovviamente deserta visto il periodo.

Tornando indietro lungo lo stesso percorso incontriamo un’amica di Pietro la quale vive sull’isola per alcuni periodi dell’anno .

Cortesemente ci invita a pranzo….noi non disdegnamo l’invitoe…….un pranzo in una tipica casa eoliana ci attende.

Un semplice piatto di pasta e del pesce cotto in padella hanno u  sapore particolare se gustato sotto un pergolata , su una tavola di ceramica eoliana, sassi che fungono da fermacarte e ……tende bianche svolazzanti!!!

Il tutto “condito” da un mare blu che invande e pervade tutti i sensi……(ma proprio tuttiiii!!!)

La giornata si conclude con un altro trekking di un’oretta circa ,che ci ha condotto fino al punto opposto dell’isola:la spiaggia della Calcara per vedere le rocce fumarolizzate.

Il sentiero in gran parte in discesa, è alquanto semplice da percorrere; si cammina su terreno un po’ accidentato per via delle piogge ma tutto sommato non è difficile.

E’  molto interessante dal punto di vista geologico e botanico e alla fine la vista su Basiluzzo rende  tutto più piacevole.

Stromboli island

Il terzo giorno è dedicato alla visita di Stomboli e alla risalita dell’omonimo vulcano.

Anche durabte questa giornata il tempo è stato clemente: sole tiepido, mare calmo e una leggera calura hanno caratterizzato il nostro trekking.

La risalita al vulcano è piuttosto faticosa: dal livello del mare si raggiunge il punto massimo di 900 m. circa, attraverso una sentiero che alterna scalinate a tratti in terra battuta per poi attraversare sabbioni di sabbia vulcanica ed infine un lungo e ripido tratto fatto di pietre di dimensioni medio-piccole.

Siamo arrivati in vetta dopo circa due ore.

Lo spettacolo da su è meraviglioso: una vista sul mare a 360 gradi e sotto di noi….i CRATERI!!!

A quella vista, alcuni di noi si sono spinti più avanti per vedere meglio le esplosioni; nel frattempo “la voce” del vulcano si faceva sentrire attraverso dei fragorosi boati ritmici .

Qui la fortuna non ci ha assistito del tutto: alcuni minuti dopo il nostro arrivo infatti, i gas  hanno ricoperto i crateri e a poco a poco anche le nuvole hanno fatto la loro comparsa rendndo tutto sempre meno visibile.

Infine anche la nebbia è intervenuta mettendo fine alla nostra permenenza sulla sommità.

Il gruppo  si è ricompattato anche se con qualche difficoltà sempre per via della scarsissima visibilità dovuta alla nebbia ed ha proseguito il cammino in discesa per ritornare verso l’abitato.

Abbiamo così “saltato” per circa mezz’oretta attraverso un sabbione per poi proseguire per circa un’altra ora e mezza attraverso un normale sentiero in discesa.

Così dopo circa cinque ore di cammino, in attesa dell’aliscafo che ci riportasse a Lipari ,ci siamo concessi un meritato caffè caldo. Definitivamente a volcanic trip to Aeolian island